Terapie Apparentemente Magiche

Questo libro rappresenta l’effetto di una sorta di sfida a duello tra i due autori.
Matteo Rampin mi lanciò il guanto provocatorio della sfida e io lo raccolsi compiaciuto. Del resto, egli non poteva certo conoscere la mia passione per i duelli, né io potevo immaginare che dietro quel suo aspetto severo si celava non solo uno psichiatra, ma anche un cultore di illusionismo con il vezzo di smascherare gli impostori venditori di pseudo-magie.
Il Lettore mi permetta di narrare i fatti riguardanti la "leal tenzone". Ho incontrato per la prima volta Matteo Rampin durante un congresso della Milton Erickson Foundation nell’ambito del quale io tenni una relazione, un seminario e un workshop, il tutto relativo alle evoluzioni del mio personale modello di terapia breve. Egli, dopo aver partecipato alle mie presentazioni, si avvicinò a me con un fare decisamente provocatorio, e dichiarò: "Se tutto quello che hai esposto è realmente vero, voglio impararlo! Ma se è falso oppure non funziona, ti svergognerò!".
Dopodiché mi chiese di poter frequentare il mio Centro ad Arezzo, per avere l’opportunità di verificare le mie affermazioni riguardo alla terapia. A tale richiesta non potevo che rispondere affermativamente, poiché incaso contrario avrei mostrato timore e aperto la strada a giustificati dubbi riguardo al mio operato. Così il dottor Rampin per alcuni mesi osservò dalla stanza di osservazione del nostro Centro il mio lavoro clinico con i pazienti, così come il lavoro di supervisione diretta e addestramento degli allievi alle tecniche della Terapia Strategica Breve Evoluta.
Fu così che nell’estate di quell’anno ricevetti un lapidario messaggio via e-mail: "Purtroppo devo dirti che i tuoi metodi sono veri, sono rigorosi e soprattutto funzionano. L’unico problema, per i terapeuti, è che i pazienti guariscono troppo rapidamente."
Il tutto firmato Matteo Rampin.
Tutto ciò fu per me ovviamente la prova della mia vittoria nel duello, il che mi rese decisamente contento. Quello che però mi ha reso successivamente davvero felice e sorpreso è stato il fatto che quel provocatorio collega mi abbia dopo qualche tempo presentato un manoscritto nel quale in virtù della sua competenza di psichiatra, prestigiatore e illusionista, aveva
analizzato i processi, le strategie e le tecniche del mio modo di fare terapia da una prospettiva non certo ordinaria. Tutto questo mi entusiasmò e mi fece pensare di chiedere a Matteo di procedere alla stessa tipologia di analisi del lavoro di altri eminenti terapeuti con lo scopo di svelarne le apparenti magie. Egli accettò ben volentieri l’invito e iniziò a studiare le videoregistrazioni presenti nella videoteca del nostro Istituto relative al lavoro di alcune delle più carismatiche figure di terapeuti strategici. Da questo rigoroso lavoro sono emerse alcune fondamentali assunzioni ed evidenzerispetto a quali siano le caratteristiche che rendono apparentemente magico il lavoro dei terapeuti studiati e come persone con stili molto diversi abbianodal punto di vista della teoria dell’illusionismo alcuni tratti comuni.
Tutto questo lavoro è certo ben distante da posizioni ideologiche o moralistiche, perché l’ottica assunta è quella dello studioso di fenomeni di prestidigitazionee di illusionismo unita alla competenza dello studioso di psichiatria e psicoterapia. Pertanto questo libro risulta essere un contributo unico nel suo genere sia per il ricercatore sia per lo psicoterapeuta, poiché entrambe le figure vi troveranno importanti quanto utili indicazioni per la pratica clinica e per la ricerca. Una ultima notazione che ritengo necessaria e corretta prima di lasciare il Lettore all’affascinante lettura del testo è quella relativa al fatto che il presente lavoro è per il novanta per cento merito e responsabilità di Matteo Rampin, poiché io sono stato più un oggetto di studio che un soggetto che studia. Il mio contributo all’opera è stato solo il fornire al collega tutto il materiale necessario al suo studio (me compreso) e rivedere assieme a lui il testo finale.

ISBN 88-386-2759-2

McGraw-Hill

Aforismi Terapeutici
Per il piacere vale una regola: 'Se te lo concedi puoi rinunciarci, se non te lo concedi diventa irrinunciabile'
Giorgio Nardone
' E' con le migliori intenzioni che il più delle volte si ottengono gli effetti peggiori'
Oscar Wilde
'Il vero mistero non è l'invisibile, ma ciò che si vede'
Oscar Wilde
'Tutto ciò che è assoluto appartiene alla patologia'
F. Nietzsche
'Nulla di troppo, solo ciò che è abbastanza'
Parafrasando i Sette Saggi
Cambiare Occhi Toccare il Cuore
di Giorgio Nardone
"L'aforisma può essere ritenuto una vera e propria tecnica strategica (...) Come nelle più raffinate forme di arti marziali, il maestro non utilizza tanti colpi, ma uno solo preciso che faccia leva su uno specifico punto di pressione che, una volta toccato in maniera adeguata, faccia crollare l’avversario"