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La paura delle decisioni

domenica, maggio 31st, 2015

 

La paura delle decisioni

Come costruire il coraggio di scegliere per sè e per gli altri

Decidere è una libertà, ma anche un compito che può diventar difficile, fino a trasformarsi in un peso insostenibile. Più l’umanità si è evoluta, e più complessa è diventata la realtà con cui l’uomo entra in relazione, e di conseguenza più faticoso è diventato districarsi nella giungla delle scelte. La difficoltà aumenta in proporzione al ruolo occupato da chi decide nelle gerarchie della famiglia, della società, dell’economia – dal genitore al manager, dall’insegnante al politico.

Gli strumenti a nostra disposizione – corsi e seminari di management e studio dei processi decisionali – si concentrano sull’aspetto razionale trascurando le oscure forze emotive che sono i veri ostacoli del decidere: la paura e le sue manifestazioni disfunzionali, lo stress e il dubbio patologico, l’angoscia e il panico.
Partendo dalla sua pluriennale esperienza in diverse realtà formative e cliniche, Giorgio Nardone ci guida alla scoperta della "psicopatologia del decidere": la paura di sbagliare, di non essere all’altezza o di esporsi non deve essere negata, ma compresa e gestita con strategie e stratagemmi mirati, in grado di trasformarla da handicap ad arma vincente. Solo cosi ritroveremo il coraggio e la serenità di affrontare i numerosi bivii del percorso della vita. 

Aforismi Terapeutici
Per il piacere vale una regola: 'Se te lo concedi puoi rinunciarci, se non te lo concedi diventa irrinunciabile'
Giorgio Nardone
'La pratica senza la teoria è cieca, come cieca è la teoria senza la pratica'
Protagora
'Ognuno costruisce la realtà che poi subisce'
Alessandro Salvini
'Non sono le cose a preoccuparci, ma le opinioni che abbiamo di esse'
Epitteto
'Tutto ciò che può essere fatto con poco invano viene fatto con molto'
Guglielmo da Occam
Cambiare Occhi Toccare il Cuore
di Giorgio Nardone
"L'aforisma può essere ritenuto una vera e propria tecnica strategica (...) Come nelle più raffinate forme di arti marziali, il maestro non utilizza tanti colpi, ma uno solo preciso che faccia leva su uno specifico punto di pressione che, una volta toccato in maniera adeguata, faccia crollare l’avversario"